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Daniele Lo Rito, MD

Daniele Lo Rito, MD

DR. Lo Rito Daniele was born in Mira-VENICE on 18/09/1954. He graduated in Medicine and Surgery at the University of Padua in 1980.

He specialised in otorhinolaryngology at the University of Verona in 1983.

He achieved the specialisation in Acupuncture at the school of Turin directed by Dr. U. Lanza.

As well he specialized in Homeopathy attending the school of Omeopatia Unicista directed by Dr. A. Masi (Florence-Milan).

From 1980 he attended the school of Iridology of Dr. S. Rizzi and after some years has started to teach at the same school.

He discovered the Time Risk and Space Risk. The possibility to read the time and space of the man at the level of the Iris.

He also named and developed the concept of MULTIDIMENSIONAL IRIDOLOGY, where the same sign has multiple values and meanings.

He discovered the Evocative Cutaneous Technique ( E.C.Tech. ) based on the possibility of influencing the age of traumas through skin stimulation after we have identified the same age in the Iris.

One of his last discoveries was that of having applied the concepts of Human Biography ( The hostory of man ) in Iridology, having discovered the links and have added the biography of a Family and a Couple with their biographical rhythms.

The Spiritual Iridology, presented in Venice in April 2001 and in May 2003, allows us to know our spiritual aspirations, which confrontations and homework we have to address during our life and the ability to transform the vices in virtue.

He managed the technical-scientific organization of the 1st International Congress of Iridology in Venice in 1990.

He has obtained the certificate of Iridology Instructor at the American International iridology Practitioner Association IIPA (year 2005).


For his studies of Iridology he was a pupil of various masters:

• S. Rizzi
• A. Markgraf
• B. Hauser
• J. Karl
• H. Wolf
• G. Salome'
• B. Jensen
• E. Tart
• L. Mehlmauer


He wrote the following books:

• The Time Risk
• Massage with the Bach Flowers
• Iridology and the Bach Flowers
• The Space of Man
• Iridology
• Basic manual of Iridology
• The Inner Pupillary Border
• Spiritual Iridology
• Spiritual Iridology 360 degrees
• The desire according to the Psychosynthesy and Iridology
• The enmbriology in Iridology
• Profound Iridology
• Iridology and naturopathy
• The positive message in Iridology
• Iridology and the outbreaks of Hamer

Ed. Editorium
Ed. Xenia
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Ed. Mediterranee
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Printed in-house
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Ed. eNea
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For many years he studies the Multidimensional Iridology and distributes it in Italy and abroad.


"Iridology is an art but also a science that is currently studying the eye in its front part (but could go even in the study of the back) and that is reaching more and more towards the scientific. Iridology holds also the largest possibility that the Lord has given to man to be able to read the instruction manual. The free will then allows everyone to accept or reject such instruction manual contains with the benefits or risks that this brings. Through Iridology arrives the opportunity to know, not so the other, but especially yourself. Iridology is based on numbers and the geometric form, its base is in short, the mathematics and geometry".

Laureato in Medicina e Chirurgia a Padova discutendo una tesi anticipatoria sull’effetto analgesico dell’agopuntura ed in particolare dell’auricoloterapia nei pazienti operati di settoplastica, si è poi specializzato in Otorinolaringoiatria presso l’Università di Verona con una tesi altrettanto d’avanguardia sull’azione dell’ascorbato di potassio nelle neoplasie del cavo orale (terapia Pantellini). Il suo pensiero di poter “vedere” l’uomo nella sua integrità lo spinge da subito alla ricerca di nuove strade e consegue così il diploma di Agopuntura classica presso la Scuola di Torino diretta da U. Lanza ed il diploma di Medicina Omeopatica presso la Scuola di Omeopatia diretta da A. Masi.
L’incontro con il suo maestro Siegfried Rizzi, avvenuto a Laces nel 1980, segnerà l’inizio del suo futuro percorso di studioso e ricercatore che lo vedrà attraversare molti dei particolari ambiti di sviluppo interpretativo iridologico che raccolse nel suo concetto di multidimensionalità.
Nel 1983 Rizzi lo incarica di effettuare un primo studio di ricerca relativo al rapporto esistente tra l’aura interna e l’aura esterna dell’iride, ovvero tra i corpi sottili e la materia. Ciò rappresenterà il suo debutto ufficiale nel mondo della ricerca scientifica nel campo iridologico.
Contemporaneamente frequenta i corsi di specializzazione condotti dai più importanti iridologi del panorama internazionale tra cui quelli di scuola americana con B. Jensen, E. Tart e J. Miki, di iridologia psicosomatica con H.Wolf, di iridologia comparata con A.Markgraff, di iridologia organica con J.Karl, W. Hauser e Baumbach, di iridologia olistica con G. Salomè e poi ancora quelli di scuola francese con Ponsò e P.Fragnay e di scuola sudamericana con C. Pacheco. Con tutti questi grandi autori ed interpreti dell’iridologia mondiale, Lo Rito nel corso degli anni ha continuato ad intrattenere rapporti di scambio conoscitivo e di corrispondenza scientifica sostenuti da un profondo rapporto di amicizia e di condivisione.
All’inizio del 1987 con i colleghi Lembo, Lemma e Lattuada viene chiamato da Rizzi a far parte del gruppo di lavoro che avrebbe poi concorso a determinare le prime basi statutarie e gli indirizzi costitutivi della futura Associazione Iridologica Italiana (ASSIRI) che verrà in seguito formalmente fondata da Lembo, Di Spazio e dallo stesso Rizzi pochi mesi prima della sua morte. Lo Rito, alla morte del maestro, assume la carica di vicepresidente dell’Associazione ed organizza il primo Simposio Internazionale di Iridologia nella sontuosa sede della Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista in Venezia.

Il convegno, dal titolo “Iridodiagnosi e Bioterapie (omeopatia, naturopatia, nutrizionismo)”, rappresenterà una tappa fondamentale nello sviluppo della scienza iridologica per la contemporanea presenza di un grande numero di ricercatori di fama internazionale, portatori di diversi modi di pensare ed interpretare l’iride.
Faranno parte infatti del gruppo dei relatori, oltre a Lo Rito che presenterà una tesi su ”Orlo pupillare interno e omeopatia”, personaggi come Omar Jolland con un intervento sull’“Apporto dell’iridologia nella medicina omeopatica quotidiana”, Anton Markgraf con “Informazioni genetiche nella diagnostica visuale”, Didier Lechemia con “L’iridologia nella diagnostica digestiva”, p. Emilio Ratti con “Iridologia e neoplasie dell’utero e della mammella”, Pierre Fragnay con “Topografia iridologica attraverso un digramma dall’esperienza alla cartografia”, Leonardo Campanaro con “Iridologia e cristallizzazione sensibile secondo Pfeiffer”, André Roux con “Le diatesi in bio-elettronica e iridologia”, Willy Hauser con “L’iridodiagnosi secondo l’orientamento anatomo-istologico di Josef Deck”, Enzo di Spazio con “Valutazione psicoimmunitaria in iridologia”, Domenico Bassi con “Iridologia bio-energetica”, Ludmilla e Boris De Bardo con “L’irido-nevrassologia: una nuova coscienza energetica dell’iride”, J. Sagrera Ferrandiz con “Sviluppo embriologico dell’iride”, Harry Wolf con “Iridologia e processo psicosomatico”, Siegfried Baumbach con “Iridologia. Un punto focale di sintesi nella rivoluzione culturale dell’assistenza sanitaria” e Franz Kohl con “Profilassi dell’infarto miocardio: diagnosi e terapie dall’iride”.
Dal convegno, che riscuoterà un notevole successo, nascerà l’idea del progetto di unificazione delle varie mappe iridologiche al fine di proporre una topografia comune, semplificata e condivisa. La mappa, frutto di un lungo e complicato lavoro di interscambio tra i vari studiosi, fu elaborata dallo stesso Lo Rito e pubblicata nel testo che raccoglie gli atti del simposio pubblicati nel 1991.

All’indomani della chiusura dei lavori per delle incomprensioni, delle contrarietà e delle vicissitudini interne il Dr. Lo Rito si dimetterà dall’incarico di vicepresidente e lascerà l’Associazione stessa. Tale sofferta decisione, se da un lato rappresenterà forse la fine dell’idea originariamente proposta da Rizzi attraverso la sua Associazione, di riunire le molteplici individualità nel campo dell’iridologia italiana, dall’altro costituirà per Lo Rito, la prima tappa del suo cammino scientifico condotto come libero ricercatore.
I suoi primi lavori saranno incentrati sulla possibilità di comprendere, attraverso l’analisi dell’iride, l’età nella quale gli eventi possono aver colpito l’individuo in modo intenso e traumatico chiamando tale periodo con il nome di “Cronorischio”. Egli ha dimostrato come, a partire dalla conoscenza dell’interazione esistente tra un trauma e l’insorgere della malattia, con il Cronorischio sia possibile comprendere l’impatto psicofisico che ha scatenato la patologia. L’iride, come egli scopre, porta con sé i segni più importanti della nostra vita. Essere coscienti di ciò che è avvenuto, aiuterà l’individuo a raggiungere l’armonia nel proprio corpo, animato dall’essenza dell’amore. Le sue ricerche sul cronorischio saranno divulgate per la prima volta al “2° Congresso Internazionale di Iridologia” tenutosi a Parigi nel 1991. Successivamente, ampliate ed approfondite, saranno presentate anche al “40° Corso di Iridologia” di Ettinger in Germania e pubblicate con il titolo “Il Cronorischio – Nuove acquisizioni in Iridologia” nella prima edizione del 1993 e che verrà successivamente tradotto in inglese ed in portoghese.

Nel 1992 fino al 2002 coordina un gruppo di lavoro che verrà definito “Gruppo di ricerca iridologica del Brenta” destinato a profondere particolare impulso alle nuove conoscenze iridologiche, che approfondirà e svilupperà diversi filoni di ricerca. Oltre a Lo Rito (iridologia spirituale), facevano parte del gruppo Loredana Turi (iridologia e arte-terapia), Antonella Zerbo (iridologia ed energie), Lucio Albertini (rapporti fra iride, solidi platonici e spagiria), Lucio Birello (relazione fra iride e MTC), Alessandro Bisetto (iridologia e i simboli), Luciano Fagiotto (iride e le armonie musicali) e occasionalmente Harry Wolf e Domenico Bassi. Ha conseguito il titolo di Istruttore di Iridologia per l’America presso l’Associazione Iridologia Americana IIPA.
Il lavoro sperimentato e prodotto da questo gruppo sarà destinato ad ispirare nel futuro gran parte della considerevole opera personale sviluppata da Lo Rito.

Tale opera, iniziata con il Cronorischio, prosegue nel biennio 1995 – 1996, con la pubblicazione di due volumi dal titolo “Il massaggio con i Fiori di Bach” e “Iridologia e Fiori di Bach”, dedicati alla coniugazione degli straordinari segreti della floriterapia di Bach con le acquisizioni iridologiche.
Parallelamente, sulla base di un’intuizione che prevedeva la possibilità di leggere il significato archetipale nei segni iridei, già proposta all’interno del gruppo del Brenta da Bisetto, struttura, con l’iridologo canadese Gino Bellinfante, il lavoro dedicato all’iridologia e gli archetipi. Con lo stesso Bellinfante organizzerà poi il nuovo piano di lettura iridologico che sarà centrato sugli aspetti della sfera spirituale.
A livello editoriale, dopo la considerazione dell’elemento temporale nell’evoluzione umana, con il testo “Lo spazio dell’uomo – come agiscono le riflessologie” del 1998, Lo Rito affronta anche l’elemento spaziale dell’individuo con la formulazione del concetto di “Spaziorischio”. Attraverso il libro egli propone di riunire i risultati dell’iridologia, della riflessologica plantare, dell’auricoloterapia, eccetera. Considerando lo spazio come elemento unificatore e la proiezione dei ventisei spazi, corrispondenti alle vertebre, sui diversi microsistemi del corpo umano. Strumento di conoscenza, di prevenzione e di terapia lo spazio dell’uomo proiettato sui microsistemi aiuta a curarsi ed a evolvere, nella coscienza che l’Uomo è quel microcosmo che ha ricevuto il grande dono di poter vivere in piena libertà sulla terra.
Nel 2001 è il momento della pubblicazione del suo quinto libro intitolato “Iridologia – la memoria del passato nei nostri occhi”. Attraverso un’attenta interpretazione dell’iride, l’autore insegna come si possano riconoscere le esperienze animiche individuali o collettive avute nel passato, arrivando a decifrare la mappa di lettura della biografia umana, personale e individuale, frutto del nostro vissuto trasformatosi in realtà visibile. I segni riscontrabili nell’occhio umano consentono pertanto di procedere a ritroso nel tempo e di trasformare le esperienze e i ricordi in facoltà durature per vivere più liberamente il domani.
Nel 2004, con la pubblicazione del “Manuale di iridologia di base”, a cui fa seguito nel 2007 il libro divulgativo dal titolo “L’Iridologia – La salute dagli occhi”, inizia la collaborazione editoriale con il Dr. Lucio Birello. Entrambi i libri, per il loro linguaggio estremamente comprensibile, risultano di facile consultazione e quindi particolarmente indicati per coloro che vogliono avvicinare in modo semplice un argomento complesso, ricco di interazioni informative sia sul piano fisico che emozionale. Nello stesso anno, la collaborazione con Birello, porterà all’edizione del testo intitolato “Iridologia del profondo”, che costituisce un ulteriore e recente sviluppo “diagnostico” in campo iridologico applicando dei nuovi modelli di approccio olistico e multidimensionale. Nel libro vengono trattate l’iridologia embriologica, l’iridologia energetica, l’iridologia psicoemotiva, l’iridologia spirituale e l’iridologia in relazione agli archetipi e ai simboli che si possono identificare nell’iride. La metodica iridologica fisica, si arricchisce grazie a una ricerca sui piani sottili dell’uomo; sono infatti indagati il livello emozionale, mentale e spirituale aprendo la strada a nuovi tipi di trattamento sul piano vibrazionale. L’identificazione di simboli nell’iride, la loro lettura, la ricerca della corrispondenza con il vissuto personale, aprono poi a un livello intuitivo di conoscenza rivolto agli aspetti inconsci e profondi dell’individuo. Infine lo studio dell’iride sul piano energetico in relazione alla Medicina Tradizionale Cinese, completa il quadro consentendo all’iridologo una visione globale grazie all’osservazione degli aspetti che determinano le forze yin e yang presenti nell’individuo.
Sempre nel 2007, a vent’anni dalla scomparsa di Siegfried Rizzi, Lo Rito pubblica un commosso e sentito riconoscimento alla figura ed all’opera del suo maestro. Con il libro “Il Maestro e il Sentiero”, egli raccoglie le proprie considerazioni personali sugli aspetti caratteristici della personalità del noto iridologo, avvalendosi anche della lettura multidimensionale delle sue iridi i cui risultati interpretativi vengono confrontati con la storia ed il vissuto personale dello stesso Rizzi, attraverso un’intervista fatta ai membri della famiglia.
Fra le numerose opere di Iridologia Teorica strutturate dal Dr. Lo Rito in attesa di essere pubblicate ed attualmente presenti nel panorama editoriale in forma di dispense stampate in proprio, vanno necessariamente ricordati alcuni lavori importanti. Il primo testo riguarda “I focolai di Hammer e l’iridologia” attualmente disponibile solo nella versione in lingua inglese e pubblicato in Gran Bretagna a cura dell’iridologo John Andrews. Vi è poi “Macrocosmo e Microcosmo” che riguarda invece l’influsso planetario nella formazione dell’uomo, ovvero la capacità di vedere attraverso l’analisi iridologica che cosa determinano le forze formatrici dei vari pianeti durante lo sviluppo embrionale. Su questa base sono state elaborate delle specifiche topografie iridee al fine di determinare la possibile influenza planetaria individuale che sarà poi correlata con gli organi e le funzioni a loro volta influenzati da ogni singolo pianeta.
Un altro importante lavoro presentato nell’ambito del convegno sul “Messaggio Positivo in Iridologia” tenutosi a Venezia nel 2007, riguarda il tema dell’amore.
In “Amore e Iridologia” Lo Rito, anche sulla base dell’enciclica papale “Deus Caritas Est”, struttura i quattro pilastri dell’amore di cui l’uomo si nutre: Agape ovvero l’amore del Padre che discende sull’uomo a nutrire il corpo fisico e correlato alla zona frontale dell’iride, Philia ovvero l’amore Cristico, per il prossimo, per l’uomo stesso, per il creato e correlato alla zona temporale, Eros l’amore nel ritrovarsi nell’altro, nel fondersi nell’alterità per ritrovare l’Uno e correlato alla zona ventrale e Storgè ovvero l’amore di sangue, il sentimento che si sviluppa nel nucleo familiare, correlato alla zona nasale. Su questa base i segni iridologici assumono, forse per la prima volta, una valenza principalmente positiva per cui una discromia diviene in questa nuova lettura interpretativa una grande potenzialità di manifestazione da esprimere con coraggio e determinazione, così come una lacuna perde la sua valenza organicista di debolezza organica o funzionale per acquistare l’indicazione del necessario bisogno di nutrimento.
Con “Iridologia ed embriologia”, presentato pubblicamente in contemporanea con un lavoro condotto da Andrews sullo stesso tema, Lo Rito ridefinisce le aree riflesse degli organi classicamente presenti nell’area ciliare, proiettandole all’interno della zona pupillare (area gastrointestinale) e ciò in virtù del principio embriologico secondo cui la maggior parte degli organi viene generata per gemmazione proprio a partire dal “tubo primitivo intestinale”.
In “Iridologia Spirituale” la cui ricerca è stata condivisa con Bellinfante, l’iride viene suddivisa in dodici settori ad ognuno dei quali corrisponde un preciso impulso spirituale riscontrabile individualmente sulla base della coincidenza tra sovrapposizione topografica e possibile segno iridologico presente. A questo lavoro si aggiunge “L’Iridologia Spirituale a 360°” che consente di determinare con precisa esattezza e mediante un programma computerizzato, la localizzazione iridologica connessa con la data di nascita ed i valori spirituali ad essa relativi. Tale localizzazione, che potrebbe essere uguale per più persone nate nello stesso giorno, se confrontata con l’eventuale presenza di un segno iridologico sulla stessa area, permette di individualizzare le caratteristiche spirituali della singola persona utili per determinare successivamente i valori che si collegano alla sua pretesa di vita.
La variegata gamma dei lavori prodotti dal Dr. Lo Rito, si arricchisce inoltre con lo studio che mette in relazione “L’Iridologia e i codici segreti”. Il testo nasce sull’onda dei già citati studi sull’interpretazione iridologica dei simboli archetipali, questa volta espressi dai segni legati alle lettere dell’alfabeto classico e di quello ebraico, con le loro relative corrispondenze fisico-emozionali.

Un altro lavoro interessante riguarda il rapporto tra “L’Iridologia e la Cabala” sulla tematica dell’amore. Un lavoro elaborato assieme a un Rabino, studioso della Cabala, al fine di prendere coscienza della corrispondenza esperenziale discendente e ascendente sviluppata sull’albero delle Sephiroth attraverso l’impulso della forza dell’amore al fine di ritornare al Supremo, benedetto sia il suo nome.

Per ultimo va detto che lo studio del tempo in iridologia e la sua possibile proiezione nell’apparato cutaneo, confermata dalle ricerche condotte da Giuseppe Calligaris e le conoscenze derivate dallo studio dell’Agopuntura, hanno cotituito per Lo Rito la base di partenza che gli ha consentito di elaborare la sua straordinaria “Tecnica di Evocazione Cutanea” denominata E.C.Tech. La tecnica in sé molto semplice, prevede come partenza il dato oggettivo costituito da un segno irideo (vedi “Il Cronorischio”) che viene letto sul Bordo della Corona; un dato visibile, documentabile e fotografabile. Questo segno irideo, va trasferito, dapprima, all’interno di una mappa tecnica specializzata (suddivisa in gradi sessagesimali da 0° a 360°) che ne determina la sua collocazione temporale valutata seguendo il senso antiorario (0° = 0 anni; 270° = 15 anni; 180° = 30 anni; 90° = 45 anni; 360° = 60 anni ecc.). Se tale collocazione viene riconosciuta dal soggetto in esame e lo stesso ricorda descrivendolo, di avere vissuto nell’età corrispondente un trauma, diventa allora possibile verificarne la presenza anche nell’apparato cutaneo.
Nelle tre zone cutanee individuate al centro della fronte, del torace e dell’addome, viene “trasferito”, per così dire, il segno che aveva permesso nell’iride, l’individuazione precisa dell’età in cui il soggetto riconosceva di aver vissuto il trauma.
Ecco allora che il segno irideo di partenza, proiettato anche sui tre livelli cutanei, può permettere di verificare la presenza dei punti dolenti di attivazione.
Lo scopo fondamentale dell’E.C.Tech., nell’intendimento dell’autore, è quello di armonizzare il vissuto individuale, cercando di sciogliere, quanto più possibile, quei legami che vincolano l’individuo nell’azione quotidiana per poter “liberare” così l’Uomo. Se riusciamo a “liberare” l’Uomo, egli diventa non solo più libero, ma anche più gioioso e più capace di amare. Se riusciamo a fare tutto questo, l’evoluzione allora non potrà che essere direzionata verso il Sommo Architetto.

Attualmente il Dr. Lo Rito è impegnato, attraverso lo studio e l’osservazione della pupilla, nel tentativo di verificare clinicamente la codificazione di una nuova mappa topografica pupillare. La mappa, a schema quadrato, è suddivisa in 36 settori sulle cui aree diventerà possibile proiettare i diversi segmenti organici che consentiranno di mettere in relazione la presenza di eventuali segni intrapupillari con i 36 valori espressi nella fisicità che nella emozionalità.

Spinto dal desiderio di condividere con altri e di espandere la conoscenza delle varie metodiche interpretative iridologiche il Dr. Lo Rito inizia a organizzare degli incontri con altri ricercatori, nello spirito della cooperazione e dello scambio culturale. Nascono così i con inizio nell’ottobre del 1998, che vedranno i vari ricercatori esporre le loro ricerche nello spirito della fratellanza e della condivisione. Ancora oggi questi incontri continuano con una cadenza di tre o quattro incontri all’anno presso lo studio del Dr. Lo Rito. Da molti anni si dedica all’insegnamento dell’iridologia presso la scuola di Milano e di Firenze della SIMO e presso l’Accademia Nazionale di Scienze Igienistiche Naturali “ G. Galilei” di Trento.

Il testo è stato preso dal LIBRO:

IRIDOLOGIA NEL TEMPO
di DR. Daniele Lo Rito e Marino Lusa
Editore Accademia Galileo Galilei



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